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La Tapisserie de Bayeux - traduzione e commento
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Tutte le scene della tapisserie de Bayeux con testo latino, traduzione e commento

 

La narrazione inizia con gli antefatti della battaglia di Hastings.

 

1° scena:

 

EDWARD REX (il Re Edoardo).

Nel 1064 il re d’Inghilterra Edoardo il Confessore affida al cognato Aroldo l’incarico di recarsi in Normandia per avvisare Guglielmo che il monarca, in assenza di un erede diretto, lo ha nominato suo legittimo successore sul trono d’Inghilterra.

 

2° scena:

 

VBI HAROLD DVX ANGLORVM ET SVI MILITES EQVITANT AD BOSHAM ECCLESIA (qui Aroldo, duca degli inglesi, e i suoi soldati cavalcano verso la chiesa di Bosham).

Aroldo si dirige verso la costa meridionale dell’Inghilterra per attraversare la manica e si ferma in una chiesa a pregare prima di affrontare il viaggio. Questa scena presenta anche un momento conviviale in cui Aroldo festeggia con i suoi presso un castello.

 

3° scena:

 

HIC HAROLD MARE NAVIGAVIT ET VELIS VENTO PLENIS VENIT IN TERRA WIDONIS COMITIS (qui Aroldo navigò per mare e con le vele tese al vento giunse nelle terre del conte Guido).

Nonostante le preghiere, Aroldo non finisce nelle terre di Guglielmo ma in quelle di Guido di Ponthieu.

 

4° scena:

 

HAROLD (Aroldo, in piedi sulla prua della nave, cerca di spiegare ai soldati del conte le ragioni del naufragio).

 

5° scena:

 

HIC APPREHENDIT WIDO HAROLDV(M) (qui Guido cattura Aroldo)

 

6° scena:

 

ET DVXIT EVM AD BELREM ET IBI EVM TENVIT (e lo conduce a Beaurain e qui lo tiene con la forza).

Aroldo viene imprigionato nel castello di Beaurain.

 

7° scena:

 

VBI HAROLD ET WIDO PARABOLANT (qui Aroldo e Guido trattano).

La scena mostra Guido seduto sul trono che si accorda riguardo l’entità del riscatto per la liberazione di Aroldo. L’uomo che si vede nascosto dietro la colonna alle spalle di Guido è una spia di Guglielmo che avviserà il duca di Normandia della prigionia di Aroldo.

 

8° scena:

 

VBI NVNTII WILLELMI DVCIS VENERVNT AD WIDONE(M) (dove i messi del duca Guglielmo giunsero presso Guido).

 

9° scena:

 

TVROLD (Turoldo).

Turold è un nome di origine normanna. Secondo gli studiosi il personaggio è solo un giocoliere rappresentato in secondo piano (per questo è più piccolo rispetto agli altri) che tiene le briglie dei due cavalli. La sua presenza sulla tapisserie probabilmente indica uno stretto legame con la diocesi di Bayeux e il vescovo Odone di Bayeux.

 

10° scena:

 

NVNTII WILLELMI (i messi di Guglielmo).

I messi del duca cavalcano verso Beaurain.

 

11° scena:

 

HIC VENIT NVNTIVS AD WILGELMVM DVCEM (qui un messo giunge presso il duca Guglielmo)

Un messaggero sassone, come è evidente dall’abbigliamento e dall’acconciatura, si reca da Guglielmo.

 

12° scena:

 

HIC WIDO ADDVXIT HAROLDVM AD WILGELMVM NORMANNORVM DVCEM (qui Guido conduce Aroldo da Guglielmo duca di Normandia).

Nella scena si vede Guido di Pontheu che cavalca all’incontro con Guglielmo insieme ad Aroldo.

 

13° scena:

 

HIC DVX WILGELM CVM HAROLDO VENIT AD PALATIV(M) SVV(M) (Qui  il duca Guglielmo  giunge nel suo palazzo insieme ad Aroldo).

Aroldo viene ospitato nel castello di Brionne. Guglielmo gli concede un’udienza solenne.

 

14° scena:

 

VBI VNVS CLERICVS ET AELFGYVA (Qui, un chierico ed Elfia).

Qui compare una figura femminile, la figlia maggiore di Guglielmo, che riceve un buffetto da un chierico, riconoscibile dalla tonsura. La scena probabilmente rappresenta la promessa di fidanzamento della ragazza con Aroldo, sottolineando la fiducia e l’amicizia di Guglielmo per Aroldo, che invece lo tradirà.

 

15° scena:

 

HIC WILLELM DVX ET EXERCITVS EIVS VENERVNT AD MONTE(M) MICHAELIS (Qui il duca Guglielmo ed il suo esercito giunsero a Mont Saint Michel).

La scena rappresenta un’azione di guerra condotta da Guglielmo in soccorso di Rivallon di Dol, in guerra con il conte bretone Conan II. Partecipa alla campagna anche Aroldo, come alleato di Guglielmo.

 

16° scena:

 

ET HIC TRANSIERVNT FLVMEN COSNONIS (e qui attraversarono il fiume Couesnon).

Inizia la campagna militare contro i Bretoni cui partecipa con valore anche Aroldo.

 

17° scena:

 

HIC HAROLD DVX TRAHEBAT EOS DE ARENA (Qui il duca Aroldo estraeva (i soldati) dalle sabbie mobili).

Aroldo salva con coraggio due uomini che stanno sprofondando nelle sabbie mobili.

 

18° scena:

 

ET VENERVNT AD DOL ET CONAN FVGA VERTIT REDNES (E giunsero a Dol e Conan fu messo in fuga verso Rennes).

I Normanni riescono a mettere in fuga i Bretoni: Conan raggiunge la città di Rennes, ma di lì è costretto a fuggire a Nord, nella città fortificata di Dinan.

 

19° scena:

 

HIC MILITES WILLELMI DVCIS PVGNANT CONTRA DINANTES (Qui, i soldati del duca Guglielmo attaccano Dinan).

I Bretoni si rinchiudono a Dinan, ma Guglielmo prende d’assalto la città. Alcuni cavalieri attaccano il ponte levatoio, mentre due soldati appiccano il fuoco alle palizzate di legno.

 

20° scena:

 

ET CVNAN CLAVES PORREXIT (E Conan consegnò le chiavi).

Conan viene sconfitto e consegna, con la punta della lancia, le chiavi di Dinan. Con la vittoria termina la spedizione di Guglielmo e di Aroldo in Bretagna.

 

21° scena:

 

HIC WILLELM DEDIT HAROLDO ARMA (Qui Guglielmo consegna le armi ad Aroldo).

Guglielmo rende onore ad Aroldo per il coraggio e il valore dimostrati nella campagna contro i Bretoni. Lo nomina quindi cavaliere normanno: Aroldo viene insignito dell’elmo nasale, della cottadi maglia e della spada, tipico abbigliamento normanno.

 

22° scena:

 

HIC WILLELM VENIT BAGIAS (Qui Guglielmo si recò a Bayeux).

Guglielmo, Aroldo e altri nobili normanni si recano a Bayeux. La città è raffigurata con il castello e rappresentata dalle due aquile.

 

23° scena:

 

VBI HAROLD SACRAMENTVM FECIT WILLELMO DVCI (Dove Aroldo prestò giuramento al duca Guglielmo).

È una delle scene principali e più intense della tela, piena di pathos e di solennità. A Bayeux, Aroldo presta giuramento di fedeltà a Guglielmo, che, in trono, si è fatto portare due reliquiari, con le ossa dei due martiri san Ravin e san Rasilfo. Aroldo, a questo punto, si è impegnato, prestando solenne giuramento, a riconoscere Guglielmo come legittimo successore di Edoardo d’Inghilterra e quindi a prestargli soccorso politico e militare.

 

24° scena:

 

HIC HAROLD DVX REVERSVS EST AD ANGLICAM TERRAM (Qui il duca Aroldo fa ritorno in Inghilterra).

Dopo il giuramento, Aroldo parte per l’Inghilterra ricco di doni. Guglielmo lo scorta sino alla spiaggia dove lo attende una nave normanna.

 

25° scena:

 

ET VENIT AD EADWARDV(M) REGEM (E si recò dal re Edoardo).

Appena giunti in Inghilterra, Aroldo e il suo fedele scudiero partono al galoppo per recarsi dal re Edoardo. Seduto sul trono, il vecchio re lo accoglie. Il re è raffigurato stanco e già segnato dalla malattia.

 

26° scena:

 

HIC PORTATVR CORPVS EADWARDI REGIS AD ECCLESIAM S(AN)C(T)I PETRI AP(OSTO)LI (Qui, il corpo del re Edoardo è portato nella chiesa di san Pietro Apostolo).

La scena presenta i funerali del monarca, il cui feretro è portato da otto nobili nella chiesa di Westminster, appena ultimata e consacrata a San Pietro. Sopra la chiesa appare la mano del Signore. Vicino al feretro sono raffigurati dei chierichetti che agitano i turiboli e dei chierici che intonano le orazioni funebri.

 

27° scena:

 

HIC EADWARDVS REX IN LECTO ALLOQVIT(VR) FIDELES (Qui il re Edoardo, nel suo letto, parla ai suoi fidi).

L’episodio si colloca cronologicamente prima della scena 26. Edoardo morente che parla ai suoi fidi: ai piedi del letto piange una donna, con ogni probabilità la moglie. Il re si rivolge per l’ultima volta ad Aroldo, forse per confermandogli la successione.

 

28° scena:

 

ET HIC DEFVNCTVS EST (E qui è morto).

Nella scena si vede il re ormai morto, disteso sul letto. È il 5 gennaio 1066. Un prete recita le ultime preghiere.

 

29° scena:

 

HIC DEDERVNT HAROLDO CORONA(M) REGIS (Qui hanno dato la corona reale ad Aroldo).

L’assemblea dei notabili decide di offrire la corona reale ad Aroldo. Questi, nonostante il giuramento prestato a Guglielmo, la accetta.

 

30° scena:

 

HIC RESIDET HAROLD REX ANGLORVM. STIGANT ARCHIEP(ISCOPV)S (Qui Aroldo sale al trono come re d’Inghilterra. L’arcivescovo Stigant).

Aroldo diventa re d’Inghilterra: è raffigurato seduto in trono, con la corona in capo, lo scettro e il globo. I vassalli, con la spada levata, gli rendono omaggio. L’arcivescovo di Canterbury,Stigant, è al suo fianco.

 

31° scena:

 

ISTI MIRANT STELLA(M) (Costoro guardano una stella).

Sei uomini osservano in cielo una cometa, presagio funesto: si tratta della cometa di Halley apparsa tra il 24 agosto e il 1 maggio 1066.

 

32° scena:

 

HAROLD (Aroldo).

Un armigero va di corsa da Aroldo ad avvisarlo del sinistro presagio: il re ha come un presentimento negativo. Sullo sfondo si vede tratteggiata una flotta nemica. E infatti il nemico arriverà da oltre Manica.

 

33° scena:

 

HIC NAVIS ANGLICA VENIT IN TERRAM WILLELMI DVCIS (Qui una nave inglese approda nel territorio del duca Guglielmo).

Una nave inglese approda in Normandia per recare a Guglielmo le notizie della morte di Edoardo e dell’ascesa al trono di Aroldo.

 

34° scena:

 

HIC WILLELM DVX IVSSIT NAVES EDIFICARE (Qui il duca Guglielmo fece costruire delle navi).

Guglielmo allestisce quindi una flotta per attaccare l’usurpatore. Prima si è consultato con il suo fratellastro, il vescovo Oddone, che gli consiglia di partire per l’Inghilterra con un esercito e rivendicare con la forza la legittima successione. Oddone nelle seguenti vicende sarà il “braccio destro” del duca di Normandia.

 

35° scena:

 

HIC TRAHVNT NAVES AD MARE (Qui traggono in mare le navi).

In pochi mesi viene costruita la flotta: le navi vengono allineate sulla riva in attesa della marea.

 

36° scena:

 

ISTI PORTANT ARMAS AD NAVES (Costoro portano armi sulle navi).

 

37° scena:

 

ET HIC TRAHVNT CARRVM CVM VINO ET ARMIS (e qui tirano un carro colmo di vino e di armi).

 

38° scena:

 

HIC WILLELM DVX IN MAGNO NAVIGIO MARE TRANSIVIT ET VENIT AD PEVENSEAE(Qui il duca Guglielmo attraversò il mare su una grande nave e approdò a Pevensey).

La flotta è pronta per partire a metà dell’agosto del 1066 dalla foce del Dives. Tuttavia il vento favorevole si fa aspettare: la partenza avviene alla fine di settembre. Il magnum navigium su cui veleggia Guglielmo fu offerto al duca dalla moglie, la duchessa Matilde e reca sulla cima dell’albero maestro la croce benedetta dal papa Alessandro II. La spedizione di Guglielmo si connota come una campagna sacra, benedetta dal Signore. Questo elemento intende ulteriormente sottolineare l’affronto di Aroldo che non ha mantenuto la parola data e ha usurpato il trono al legittimo successore.

 

39° scena:

 

HIC EXEVNT CABALLI DE NAVIBVS (Qui i cavalli escono dalle navi).

Il ricamo presenta con grande attenzione lo sbarco dei cavalli dalle navi normanne. La cavalleria era il nerbo dell’esercito normanno. I marinai sono indaffarati a reclinare l’albero maestro, costruito secondo la tecnica navale normanna.

 

40° scena:

 

ET HIC MILITES FESTINAVERVNT HESTINGA VT CIBUM RAPERENTVR (E qui i soldati si affrettarono a giungere ad Hastings, per procurarsi cibo).

I cavalieri attraversano la campagna abbandonata dai contadini e fanno razzia di bestiame.

 

41° scena:

 

HIC EST WADARD (Qui c’è Wadard.)

Wadard è il tenutario delle terre del vescovo Oddone e durante questa campagna militare sovrintendente dei rifornimenti. È raffigurato mentre parla con un uomo che tiene per la briglia un piccolo cavallo.

 

42° scena:

 

HIC COQVITVR CARO (Qui viene cucinata la carne).

La scena, molto realistica, ritrae i cuochi che preparano il pasto per l’esercito: il pasto è a base di carne arrostita.

 

43° scena:

 

ET HIC MINISTRAVERVNT MINISTRI (e qui i servitori attesero ai loro compiti).

 

44° scena:

 

HIC FECERVNT PRANDIVM (Qui prepararono il pranzo).

 

45° scena:

 

ET HIC EPISCOPVS CIBV(M) ET POTV(M) BENEDICIT (e qui il vescovo benedice cibo e bevande).

Nella tavola d’onore al centro compare il vescovo Oddone (riconoscibile per la tonsura) che benedice alimenti e bevande. Alla sua destra sta Guglielmo, in parte coperto da un uomo con la barba, con ogni probabilità Ruggero di Beaumont, detto anche Ruggero Barbato, che si distinse nella battaglia di Hastings. La scena del banchetto è raffigurata con grande realismo e cura dei dettagli: per esempio, l’unica posata ben visibile è il coltello (secondo il costume dell’epoca non venivano usate le forchette). Abbondano invece le coppe per il vino. L’unico a non magiare carne ma pesce è Oddone, in quanto il banchetto avviene di venerdì. Era il 29 settembre 1066.

 

46° scena:

 

ODO EPS. WILLELM. ROTBERT (Il vescovo Oddone, Guglielmo, Roberto).

Dopo il pranzo Gugliemo tiene consiglio con i fidi Oddone e Roberto di Mortain. Quest’ultimo tiene già la spada sguainata, come se fosse pronto a eseguire immediatamente gli ordini del duca.

 

47° scena:

 

ISTE IVSSIT VT FODERETVR CASTELLVM AT HESTENGA CEASTRA (Questi fa edificare una fortificazione di fronte all’accampamento di Hastings).

Nel consiglio, una delle prime decisione che vengono prese è quella di erigere una fortificazione che sarebbe servita da riparo in caso di attacco nemico. La scena mostra i soldati che lavorano alla costruzione del riparo.

 

48° scena:

 

HIC NVNTIATVM EST WILLEMO DE HAROLD (Qui vengono date a Guglielmo notizie di Aroldo).

Un messo giunge da Guglielmo ad annunciargli che Aroldo ha vinto i Norvegesi a Stamford Bridge e che sta ripiegando verso Hastings. La sua intenzione è di respingere con la forza i Normanni oltre la Manica.

 

49° scena:

 

HIC DOMVS INCENDITVR (Qui viene data alle fiamme una casa).

È questo solo un particolare della campagna militare, ma ha un importante connotazione realistica. La casa sassone viene incendiata e da essa fuggono una donna con un bimbo per mano. Le case sassoni incendiate furono in realtà più di una.

 

50° scena:

 

HIC MILITES EXIERVNT DE HESTINGA (Qui I soldati uscirono da Hastings).

 

51° scena:

 

ET VENERVNT AD PRELIVM CONTRA HAROLDVM REGE(M) (e andarono a combattere contro il re Aroldo).

Guglielmo esce da Hastings e, già abbigliato con cotta, si fa portare uno stallone per l’imminente battaglia. In un bosco vicino si trova la cavalleria normanna riunita dietro i gonfaloni. È una delle scene corali più belle dell’arazzo.

 

52° scena:

 

HIC WILLELM DVX INTERROGAT VITAL SI VIDISSET EXERCITV(M) HAROLDI (Qui, il duca Guglielmo chiede a Vitale se abbia visto l’esercito di Aroldo).

Guglielmo è in testa all’esercito con in mano lo scettro e subito dietro il vescovo Oddone, che regge la mazza. Un cavaliere chiamato Vitale viene incontro al duca. Il cavaliere ha l’indice teso verso la collina di Telham: l’avanguardia normanna ha così individuato le truppe di Aroldo.

 

53° scena:

 

ISTE NVNTIAT HAROLDVM REGE(M) DE EXERCITV WILLELMI DVCIS(Questi annuncia al re Aroldo l’esercito del duca Guglielmo).

Dall’altra parte del bosco una vedetta sassone avvista i cavalieri normanni e corre ad avvisare Aroldo.

 

54° scena:

 

HIC WILLEM DVX ALLOQVITVR SVIS MILITIBVS VT PREPARARENT SE VIRILITER ET SAPIENTER AD PRELIVM CONTRA ANGLORVM EXERCITV(M) (Qui il duca Guglielmo esorta i suoi soldati a tenersi pronti acombattere con coraggio e disciplina contro l’esercito inglese).

All’alba è stata officiata la messa da Oddone. Prima di combattere, Guglielmo pronuncia la rituale esortazione ai soldati. A pochi chilometri anche Aroldo ha riunito le sue truppe, stanche per le battaglie appena combattute. Intanto la cavalleria normanna parte all’attacco, al suono delle trombe da guerra. La scena dell’attacco è una delle più potenti della tapisserie e si distingue per intensità drammatica e dinamismo.

 

55° scena:

 

HIC CECIDERVNT LEWINE ET GYRD FRATRES HAROLDI REGIS (Qui caddero Lewine e Gyrd, fratelli del re Aroldo).

 

56° scena:

 

HIC CECIDERVNT SIMVL ANGLI ET FRANCI IN PRELIO (Qui, Inglesi e Francesi caddero insieme in battaglia).

Gli Inglesi reagiscono prontamente e attaccano con forza i Normanni, tanto che l’ala sinistra normanna cede: molti cavalieri normanni sono in difficoltà e numerosi cavalli si impantanano nelle paludi.

 

57° scena:

 

HIC ODO EPS. BACVLV(M) TENENS CONFORTAT PVEROS (Qui, il vescovo Oddone, che tiene la mazza, conforta i giovani).

Di nuovo in primo piano la figura di Oddone: nel momento della difficoltà, il vescovo solleva alta la mazza e incita i normanni alla riscossa. Grazie al suo coraggio, la cavalleria e gli uomini in fuga ritrovano coraggio e compattezza. Il combattimento prosegue.

 

58° scena:

 

HIC EST WILLEL(M) DVX (Qui c’è Guglielmo).

Guglielmo, creduto morto, ricompare nel campo di battaglia: è in piedi sulle staffe del suo stallone e con foga e veemenza si rituffa nella mischia.

 

59° scena:

 

E(VSTA)TIVS (Eustazio).

Accanto a lui c’è Eustazio di Boulogne, il suo portastendardo. L’arrivo di Eustazio con le insegne ducali è l’ulteriore conferma che il duca è vivo.

 

60° scena:

 

HIC FRANCI PVGNANT ET CECIDERVNT QVI ERANT CVM HAROLDO (Qui, i Francesi combattono e coloro che erano con Aroldo caddero).

I Normanni alla vista di Guglielmo e di Eustazio riprendono coraggio e rinnovano l’attacco contro i Sassoni che sono costretti a uscire allo scoperto. È la fase più cruenta del combattimento. Si vedono arti e teste mozzate, corpi inerti dappertutto. Guglielmo fa intervenire anche gli arcieri che puntano le frecce in alto, in modo che cadendo oltrepassino gli scudi dei nemici.

 

61° scena:

 

HIC HAROLD REX INTERFECTVS EST (Qui il re Aroldo è ucciso).

È il momento culminante della battaglia: Aroldo viene colpito all’occhio destro da una freccia scoccata da un ignoto arciere normanno. Nel ricamo si vede Aroldo che tenta disperatamente di cavarsi la freccia dall’occhio. Poi cade a terra e viene ferito da un cavaliere normanno che lo trapassa con una spada.

 

62° scena:

 

ET FVGA VERTERVNT ANGLI (E gli Inglesi si diedero alla fuga).

Con la morte del loro re, avviene la rotta dell’esercito inglese.

 

La tapisserie si interrompe con questa scena.

Guglielmo sarà incoronato re d’Inghilterra la sera del 14 ottobre 1066 e probabilmente la parte finale della tapisserie, andata perduta, rappresentava proprio la sua incoronazione.